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Plastica

  • Categoria: Diario di Viaggio
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Stiamo
avvelenando
l'ambiente

e noi stessi.
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È presente dovunque: imballaggi, incarti, contenitori. Ha poco più di cinquant’anni, ma è responsabile della più grave crisi ambientale del secolo: è la plastica.

La produzione di plastica è passata dai 2 milioni di tonnellate del 1950 agli oltre 400 milioni di tonnellate del giorno d’oggi. Si stima che entro il 2050, senza un’inversione di tendenza, la quantità di plastica prodotta quadruplicherà.

Ma c’è un problema: la plastica non è biodegradabile: se abbandonata nell’ambiente si scompone in frammenti sempre più piccoli, le microplastiche, che ingerite da uccelli, pesci e altri animali entrano nella catena alimentare rappresentando una minaccia non solo per l’ambiente ma per la nostra stessa salute.

A pagare il prezzo più alto della nostra incuria sono mari e oceani in cui si riversa l’80% della plastica dispersa a terra, circa 8 milioni di tonnellate ogni anno.

I rifiuti plastici raggiungono il mare viaggiando attraverso corsi d’acqua e fiumi che fungono da veri e propri nastri trasportatori.

E finiscono in acqua anche le microplastiche causa di incalcolabili danni agli ecosistemi marini. Si stima che per ogni metro quadrato di fondale oceanico siano presenti ben 2 milioni di frammenti di plastica e plastica è stata ritrovata addirittura nella Fossa delle Marianne a 11000 metri di profondità.

La situazione è preoccupante, ma la soluzione al problema della plastica è impressionantemente banale. Suona assurdo ma la stragrande maggioranza dei rifiuti plastici sono l’opera di una nostra libera scelta. Gettiamo invece di differenziare, abbassiamo il finestrino e lanciamo la bottiglietta per strada o il pacchetto di sigaretta a lato del marciapiede come fosse la cosa più naturale del mondo.

Basterebbe un briciolo di responsabilità in più per aiutare il pianeta.

Facciamo nostro un maggiore senso civico e non solo l’ambiente ma anche la nostra salute (e quella dei nostri figli) ne gioverà.

Il potere di cambiare è davvero nelle nostre mani.

Photo by Jonathan Chng on Unsplash

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Secondo l’OMS sono diverse migliaia le microplastiche che ingeriamo annualmente attraverso il cibo. Plastica è stata rinvenuta nella pioggia e addirittura all’interno degli ortaggi. In quanto derivato diretto del petrolio la plastica è potenzialmente cancerogena. Stiamo avvelenando l’ambiente e con l’ambiente anche noi stessi. | Photo by Erik Mclean on Unsplash

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