Green Storytellers

Quando un asino
ti cambia
la vita

  • Categoria: Diario di Viaggio
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Alfio
e i suoi
3 amici

Riscoprire il tempo
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Alfio ci aveva tranquillizzato dicendo: «Non vi preoccupate! Cammineremo al ritmo degli asini: una lenta passeggiata alla loro andatura!» Le cose però sarebbero andate diversamente.

La nostra spedizione ha inizio a Cordenons, provincia di Pordenone. Si parte di buon mattino, si caricano gli zaini mentre i nostri amici asini ci aiuteranno con il trasporto delle tende. Fiocco, Sole e Piccola però non hanno alcuna voglia di confermare il luogo comune che il ciuchino sia animale lento e pacato. Appena Alfio apre il recinto della tenuta, i tre asini partono praticamente al trotto.

Risultato: 5 ore più tardi apprestiamo il nostro campo base felici, affamati e stanchi morti dopo quella che più di una passeggiata è stata una vera e propria maratona.

Nella nostra puntata di Green Storytellers dedicata al turismo sostenibile racconteremo di questo straordinario viaggio, ma non troverete immagini provenienti da quello che per me è stato il momento più indimenticabile. Non è stato possibile per il semplice motivo che nonostante tutte le innovazioni tecnologiche nessuna telecamera riesce a registrare in piena notte.

Giunti alla meta avevamo avuto giusto il tempo di piantare le tende, quando il cielo si era riempito di nubi, il vento alzato… un’ora più tardi iniziava un diluvio “che Dio la mandava”.

Ed è in questi momenti che apprezzi la fortuna di avere una tenda e un caldo sacco a pelo, ma i nostri amici asini non avrebbero potuto dire lo stesso.

Alfio ha apprestato un recinto di fortuna, ma non c’è stalla né copertura per Fiocco, Sole e Piccola.

«Questa notte la passeranno sotto la pioggia» aggiunge Alfio e dalla sua espressione si capisce che la cosa gli dispiace. «Ma è così che funziona in natura…».

Poi allungando il dito in direzione del recinto che dista dalla nostra tenda una decina di metri: «Guarda!»

Ed è in quell’istante che un fulmine illumina a giorno la steppa dei Magredi ed io posso vederli distintamente: i nostri tre amici asini se ne stanno nel mezzo del recinto, le orecchie perfettamente verticali in ascolto.

«Ed ora che fanno?» – domando io.
«Ora aspettano!» – risponde Alfio.

Mentre il vento scuoteva la nostra tenda e la pioggia era così forte da coprire il suono delle nostre voci, tre asini aspettavano, senza lamentarsi, senza muoversi… Aspettavano e basta.

Che fosse l’istinto a dir loro di farlo, è secondario… Piovve tutta la notte e quanto l’alba rischiarò i Magredi i nostri tre amici grondavano letteralmente acqua. Alfio aprì il recinto, gli asini ragliarono in saluto e scrollarono le lunghe orecchie impazienti di riprendere il cammino.

Consideriamo ancora oggi la parola “asino” un insulto, eppure l’asino è conosciuto in tutto il mondo e lungo tutta la Storia dell’Umanità per la sua tenacia, la sua perseveranza, il suo incontenibile affetto e la sua disarmante resistenza.

Ancora oggi quando l’unica cosa che vorrei fare è lamentarmi, arrendermi e mollare, penso a tre asini che aspettano in silenzio sotto la pioggia battente… Allora scrollo le orecchie, immagino un raglio che risuona nel mezzo dei Magredi e riprendo a camminare, ostinato, a testa bassa.

Grazie, amici ciuchini.

Photo by Tim Mossholder on Unsplash

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Alfio Scandurra e i suoi inseparabili asini, Fiocco, Sole e Piccola, da anni si fanno promotori di un modo differente di intendere il viaggio. Grazie ai trekking che Alfio organizza chiunque può riscoprire il valore della lentezza e del tempo. Visita la pagina Facebook di Alfio e Ficco per maggiori informazioni. | Photo by Braedon McLeod on Unsplash

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